WELCOME BACK IN THAILAND

ALLA RISCOPERTA DI BANGKOK E KOH SAMUI


Ciao a tutti, questa volta vi porto in Thailandia. Per noi è la terza volta in questo splendido paese e abbiamo deciso di tornare alla scoperta di Bangkok e Koh Samui: cominciamo!

Partiamo da Milano venerdì pomeriggio alle 16:00 con la Qatar Airways con arrivo a Bangkok alle 13:00 del sabato (abbiamo fatto 2 ore di scalo a Doha). Atterrati a Bangkok c'è l'autista ad aspettarci che ci ha portato allo SHANGRI-LA, l’hotel in cui abbiamo alloggiato per le prime 3 notti. Quando atterrate a Bangkok potete tranquillamente prendere un taxi ma contrattate: la corsa per il centro non costa più di 500 Bath.


Arrivati in hotel lo spettacolo è incredibile: la struttura è davvero bellissima e la camera un sogno, con una vista indimenticabile su Bangkok e sul fiume Chao Phraya, che ci regalerà uno dei tramonti più belli di sempre.

Alessia Siena guarda il tramonto dalla stanza dell'hotel Shangri-La Bangkok

Ci facciamo una doccia al volo e andiamo subito in piscina dove decidiamo di passare qualche ora di relax prima di prepararci per andare alla cena che ci attende alle 19:00. Sentire 38 gradi e il sole sulla pelle mi riempie di felicità e i -2 gradi di Milano sono già un ricordo lontano.



Alle 19:00 ci incontriamo nella hall con Khanitta, la responsabile marketing, che ci fa fare un giro dell’intera struttura (è davvero grande, divisa in due ali distinte) e ci accompagna a cena. Penso che cenare con qualcuno del posto, ovunque voi siate, dia davvero un valore aggiunto perché dà la possibilità di assaggiare e assaporare i piatti davvero tipici, esperienza che non credo si farebbe facilmente da soli. Ci fa ordinare, infatti, un tipico antipasto thailandese da condividere: pesce fritto con una serie di “topping” (zenzero, peperoncino, cipolla, cocco fritto, lime, anacardi e una salsa agrodolce) da mangiare tutto insieme dentro una foglia. Una vera libidine. Continuiamo la cena con insalata di cappesante, zuppa di gamberi piccante, zuppa di pollo al latte di cocco, Pad Thai di gamberi e insalata di granchio dal guscio soffice. Terminiamo con il dolce Sticky Rice Mango, composto da mango (la frutta qui ha tutto un altro sapore) accompagnato da riso bianco e nero al latte di cocco: un'accoppiata davvero spettacolare.

Tipico antipasto thailandese: pesce fritto con diversi condimenti da mangiare in un cono di foglia

Tutta la serata viene accompagnata da una magnifica melodia suonata dal vivo e da spettacoli locali. Per assaporare davvero la magia della serata e vedere i piatti, guardate questo mio video su Youtube.


Terminiamo la serata e andiamo a dormire: la stanchezza si fa sentire dopo aver passato la notte prima in volo.

La mattina successiva siamo super contenti di ritornare a visitare Bangkok e dopo un'abbondante colazione ci avviamo a piedi verso il Wat Pho Temple. In taxi ci sarebbero voluti solo 15 minuti mentre a piedi è un'oretta di strada ma decidiamo comunque di camminare per scoprire davvero le vie di Bangkok e goderci la città; a gennaio, inoltre, il clima è davvero gradevole con circa 35/38 gradi secchi e quindi abbiamo passeggiato con molto piacere. Eravamo già stati in questo tempio la nostra prima volta a Bangkok ma volevamo rivisitarlo perché troviamo sia davvero bellissimo, con tutti i colori così accessi e il Buddha Sdraiato assolutamente imperdibile. Ci sono diversi mezzi di trasporto con cui raggiungere il tempio come la metro, il taxi o il tipico Tuk Tuk; per quest'ultimo in particolare occorre un po' di attenzione perché se vi dicono che il luogo è chiuso lo fanno per portarvi da un'altra parte a visitare qualche negozietto amico o farvi fare qualche mini-escursione a pagamento. A noi è capitato la prima volta di finire a fare un giro in barca sul fiume che alla fine si è rivelato bellissimo ma che non c'entrava nulla col Wat Pho Temple… A ogni modo, il tempio è aperto tutti i giorni dalla mattina fino alle 16:00-17:00.

Particolare del Wat Pho Temple a Bangkok Il Buddha sdraiato al Wat Pho Temple

Finita la visita del tempio ci fermiamo a mangiare in un ristorantino davvero carino proprio a 2 passi (AMA è il nome) e pranziamo con risotto saltato e Pad Thai (i nostri 2 piatti preferiti thailandesi). Prendiamo poi un taxi e ci dirigiamo a China Town. Le zone cinesi in genere ci sono nella maggior parte delle grandi città nel mondo ma quella di Bangkok è davvero bellissima e merita una visita. Abbiamo bevuto una spremuta di melograno e girato un po' per il quartiere.

Particolare di Yaowarat Road, China town di Bangkok

Tornati in hotel ci rinfreschiamo e ci dirigiamo al piccolo porto lì vicino che offre un servizio di traghetto gratuito per un night market sul fiume (ASIATIQUE). Qui ci sono vari negozi, ristoranti e un po' di Street Food e Andrea decide di assaggiare gli insetti (voleva farlo da tempo e non si è lasciato sfuggire l'occasione...). Vi lascio il video che vale più di mille parole.


Ceniamo in uno degli street food e, ritornando verso l'hotel, ci fermiamo per fare un massaggio prima di andare a dormire. In Thailandia ci sono decine e decine di Spa a ogni angolo e i massaggi costano davvero pochissimo (e li sanno fare davvero bene); sono sicuramente da provare quello ai piedi e quello con l'olio. Il tipico massaggio Thai, invece, è molto energico.

Il terzo giorno mi sveglio poco prima delle 7:00 per andare a correre in palestra e verso le 10:00 andiamo alla stazione dei treni diretti ad Ayutthaya: per me è un sogno che si realizza perché volevo andarci da tantissimo.

Il tempio Wat Phra Si Sanphet ad Ayutthaya

Il treno ha un prezzo davvero irrisorio (70 Bath in 2) e ne parte circa uno ogni mezz'ora. Il tragitto dura 1 ora e mezza e appena arrivati vi consiglio di prendere subito il biglietto per il ritorno e verificare gli orari perché i treni per tornare non sono così frequenti (noi abbiamo dovuto aspettare 1 ora). Una volta arrivati ad Ayutthaya potete decidere con quale mezzo muovervi. Sconsiglio di girarla a piedi perché i viali sono abbastanza lunghi, tutti sotto il sole e le distanze diventerebbero importanti a piedi. Potete noleggiare una bicicletta, prendere un Tuk Tuk per la giornata o noleggiare un motorino (come abbiamo fatto noi). Dopo la bicicletta è il mezzo più economico (200 Bath per tutto il giorno) e sicuramente il più comodo e meno stancante: in questo modo vi sposterete velocemente, non avrete nessun tipo di costrizione e potrete visitare i templi che preferite.
Ci sono ovviamente anche le escursioni organizzate che partono da Bangkok però noi abbiamo escluso questa opzione perché se possiamo fare le stesse cose in autonomia lo preferiamo sempre; prima di tutto perché con le escursioni si perde molto più tempo e soprattutto perché arrivando in così tanti nello stesso posto e nello stesso momento i luoghi sono sempre sovraffollati.


Come già detto, non avendo controllato gli orari prima, abbiamo dovuto aspettare il treno delle 18:05 per poter tornare a Bangkok e dopo una doccia veloce ci concediamo un altro massaggio. Mangiamo un Banana Pancake al volo e andiamo a preparare le valigie; la mattina successiva la sveglia è alle 5:00 perché si parte alla volta di Koh Samui.

Il quarto giorno prendiamo il volo delle 8:45 con la Bangkok Airways direzione Koh Samui e in un’ora e mezza circa siamo a destinazione.
Noi non ci abbiamo pensato ma credo che la cosa più comoda per spostarsi sia affittare una macchina on line prima di arrivare sull'isola. Se come noi non lo avete fatto, una volta arrivati potete prendere un taxi, cosa che è abbastanza costosa, o prendere posto su dei minibus condivisi che portano tutti nei diversi hotel il cui prezzo è nettamente inferiore.
Noi abbiamo preso il minibus direzione INTERCONTINENTAL, un hotel a dir poco strepitoso nella parte sud ovest dell'isola. L’hotel offre diverse piscine, l’accesso diretto alla spiaggia, ha una Spa, la palestra e due ristoranti. Abbiamo così passato qui i successivi 3 giorni, godendoci la spiaggia e la nostra villa con piscina privata: un vero sogno.

Camera da letto dell'hotel Intercontinental Samui Vista panoramica dalla hall dell'hotel Intercontinental Samui

Una sera abbiamo mangiato in uno dei ristoranti, quello in riva al mare, direttamente con i piedi nella sabbia; la cena a base di pesce grigliato è stata indimenticabile.

Intercontinental Samui, grigliata di pesce al ristorante sulla spiaggia Ristorante sulla spiaggia dell'hotel Intercontinental Samui

Dopo 3 giorni di totale pace ci siamo spostati in un altro hotel, AVANI+ SAMUI, un luogo di assoluta pace a armonia, dove tengono lezioni di yoga al mattino, il cibo è super salutare e hanno anche una Spa dove i massaggi sono davvero qualcosa di pazzesco.
Ad attenderci poi c'è la nostra suite, con il meraviglioso soffitto con travi a vista e la piscina privata a cui si può accedere appena scesi dal letto. Davvero uno spettacolo!

Alessia Siena si rilassa nel letto della villa all'hotel Avani+ Samui

Il primo giorno ci siamo goduti l'hotel, la piscina e ci siamo concessi un meraviglioso massaggio alla Spa, approfittando di una giornata non particolarmente soleggiata, ma il secondo giorno abbiamo deciso di esplorare un po’ i dintorni e abbiamo noleggiato un motorino chiedendolo direttamente alla reception.
Il motorino è il mezzo più comodo ed economico per girare Koh Samui. Andiamo così a visitare le cascate Namuang; ci eravamo già stati otto anni fa con un’escursione organizzata ma volevamo rivederle. La prima volta ci avevano portato solo alla n. 1, mentre adesso, in autonomia, abbiamo potuto visitare anche la n. 2. Inoltre, la prima volta avevamo fatto il giro sugli elefanti ma purtroppo ho scoperto solo dopo che in realtà è una pratica che li fa soffrire molto e questa volta non l'ho assolutamente fatto. Quindi se vi dovesse capitare di scegliere, sappiate che loro soffrono.

Elefanti, madre e figlio, alle cascate Namuang

Tornando alle cascate, ci si può arrampicare molto in alto nella montagna per vederle dalla cima e lo spettacolo è davvero incredibile, anche se la salita è abbastanza dura. Andrea e io siamo riusciti a salire lo stesso in infradito, ma se decidete di andarci una scarpa da tennis è decisamente più consigliata. In cima salgono in pochi, con noi c'erano solo altre 3 persone, ma lo spettacolo è davvero qualcosa di unico.

Alessia Siena alla cascate Namuang, nr 1 Cascate Namuang, nr 2

Torniamo giù, riprendiamo il motorino e decidiamo di andare a pranzo a Lamai Beach, dove troviamo un ristorantino tipico gestito da una signora che cucina a dir poco divinamente. Spaghettini di riso saltati con verdure (un vero capolavoro) e via che ci rilassiamo con un altro bel massaggio. L'idea era di andare in spiaggia ma avendo iniziato a piovere abbiamo ripiegato così; è il bello della Thailandia, hai sempre qualcosa di bello da fare anche se piove.
Finta la pioggia torniamo in hotel, una bella doccia, e ci godiamo il tramonto dalla piscina per poi andare a cenare in un ristorantino poco distante. I ristoranti thailandesi sono un vero spettacolo e non abbiate paura di provarli per l'igiene o altro: sono tutti super puliti e si mangia davvero bene.

Tramonto in piscina all'hotel Avani+ Samui

Il terzo giorno è arrivato il momento di ripartire e questa volta ci spostiamo al TANGO LUXE, al nord dell'isola, proprio a due passi dal Big Buddha.

Splendida vista del Big Buddha dall'hotel Tango Luxe al tramonto

Abbiamo preso un bus privato che ci ha portato da un hotel all'altro alle 11:00 della mattina per arrivare alle 12.30 circa. Al nostro arrivo la stanza non è pronta perché il check in è alle 14:00 e così ci godiamo un bel pranzo in piscina con vista sul mare. Quando ci danno la stanza lo spettacolo è davvero entusiasmante: abbiamo una villa, anche questa con piscina privata, un grande giardino, una bellissima stanza con letto a baldacchino e angolo lavoro, una cabina armadio e uno splendido bagno con doccia e vasca.

Il giardino della villa all'hotel Tango Luxe Piscina privata all'hotel Tango Luxe

Il pomeriggio andiamo subito a vedere il Big Buddha (Wat Phra Yai), visto che nel nostro precedente viaggio non eravamo riusciti a vederlo, e passiamo la sera a Chaweng, a circa 15 minuti di motorino dal nostro hotel (anche questa volta l'abbiamo noleggiato per davvero pochi euro).

Wat Phra Yai, Big Buddha

Il giorno dopo lo passiamo a girare tutta Chaweng, andiamo fino al centro dell'isola per rivedere Grandma e Grandpa (ovvero Hin Ta Hin Yai) e passiamo molte ore al mare nella splendida spiaggia di Coral Bay, a mio avviso la più bella di tutta l'isola (anche se devo dire che 8 anni fa era quasi deserta mentre adesso è diventata molto molto turistica).

Hin Ta Hin Yai, particolare della roccia Grandpa Spiaggia di Coral Bay a Koh Samui

Il terzo giorno si riparte per Bangkok, dove facciamo uno stop di un giorno che sfruttiamo per andare al centro commerciale Terminal 21 e per farci un ultimo massaggio ai piedi. Torniamo infine in aeroporto per riprendere il volo verso Milano.

È stato un viaggio davvero bello e Koh Samui è un’isola bellissima, ancora un po' selvaggia (cosa che io adoro). Se decidete di passarci una settimana quello che vi consiglio è di fare magari 4 giorni nella zona nord Bo Put e 4 nella zona sud Taling Ngam perché le distanze non sono brevissime e così avrete modo di assaporarla appieno.

Bangkok invece è una città assolutamente da vivere e da godersi lasciandosi trasportare dal momento, senza alcun tipo di pregiudizio.

Vi lascio la playlist completa di Youtube così, se volete, potete guardare tutti i video che ho fatto durante questo viaggio.



Spero che questo articolo vi sia piaciuto e, se volete, condividetelo e lasciatemi un commento, ve ne sarò grata.

Un abbraccio
Alessia

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Commenti

  1. Quante notti in tutto? E in che periodo? In estate è fattibile?

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    1. Abbiamo fatto 12 notti.. Si si, questo è il giro perfetto da fare in estate, noi lo avevamo fatto anni fa in Agosto.. Ad Agosto evita Phuket, è molto piovosa

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